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AFFITTI BREVI E IDENTIFICAZIONE
Locazioni in genere
AFFITTI BREVI: TORNA L’OBBLIGO DI IDENTIFICAZIONE DI PERSONA
Per il Consiglio di Stato, sentenza 21 novembre 2025, n. 9101, deve essere confermato l'obbligo, per i gestori di tutte le strutture ricettive, incluse le locazioni brevi, di identificare personalmente gli ospiti verificando la corrispondenza tra il titolare del documento e la persona che accede alla struttura. Non sono conformi le procedure di check-in interamente da remoto che si limitano all'acquisizione dei documenti e alla trasmissione di codici di accesso, poiché non garantiscono l'effettiva coincidenza tra documento e individuo. È ammissibile un'identificazione "a distanza" solo se realmente de visu e contestuale all'ingresso, mediante idonei dispositivi di videocollegamento predisposti dal gestore, capaci di accertare in quel momento l'identità dell'ospite. La Circolare del viminale non disciplina tali strumenti né li vieta in assoluto, ma censura esclusivamente le forme estreme prive di controllo visivo. Nel caso esaminato, il Consiglio di Stato ha accolto l'appello del Ministero dell'interno e ripristinato la Circolare del Capo della Polizia del 18 novembre 2024 che confermava l'obbligo previsto dall'articolo 109 del TULPS, a carico dei gestori di strutture ricettive di ogni genere o tipologia di verificare l'identità degli ospiti mediante verifica de visu della corrispondenza tra persone alloggiate e documenti forniti, comunicandola alla Questura territorialmente competente secondo le modalità indicate dal decreto del Ministro dell’Interno 16 settembre 2021.