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ECOBONUS E MAGGIORANZE IN CONDOMINIO: CON LA DIAGNOSI ENERGETICA QUORUM PIÙ SNELLO

09 Febbraio 2018
Agevolazioni sul recupero
Agevolazioni sul recupero
L'ecobonus al 65%, confermato dalla legge di stabilità 2018, rappresenta un'ottima possibilità per i condomini che optano per un intervento di riqualificazione energetica che, a fronte di un investimento iniziale, nel giro di pochi anni contribuisce ad abbattere gli sprechi e i costi di gestione, determinando un reale risparmio per le tasche dei condòmini. Di norma, le innovazioni agevolate previste dall'articolo 1120, comma 2, del Codice civile, fra cui rientra, ad esempio, la realizzazione di un cappotto termico, andrebbero approvate con i voti della maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio. L'articolo 26, comma 2, della legge 9 gennaio 1991, n.10, modificato dalla legge di riforma del condominio, facilita questo meccanismo di approvazione. La norma dispone infatti: «Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti volti al contenimento del consumo energetico ed all'utilizzazione delle fonti di energia (...) individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato, le pertinenti decisioni condominiali sono valide se adottate con la maggioranza degli intervenuti, con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio». In mancanza di diagnosi energetica la maggioranza per le "innovazioni agevolate" richiederà il voto della maggioranza dei condòmini in possesso di almeno la metà del valore dell'edificio, espresso in millesimi.